Dow +139 punti: i titoli dei chip rimbalzano nonostante i nuovi attacchi USA-Iran
Sentiment IA: 72/100 Rialzista
Questo punteggio è generato tramite un’analisi basata sull’IA del contenuto dell’articolo.
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Acquistare MU. L'articolo collega il movimento del titolo a un piano concreto di capex per IA/memoria: investire $250B+ fino al 2035 per espandere la produzione di memoria. Ciò sostiene una crescita dell'offerta pluriennale proprio mentre la domanda per l'IA continua ad anticipare prezzi e volumi. MU beneficia anche del momentum più ampio nel settore dei semiconduttori (SOX/ETF semiconduttori in rialzo) e il mercato sta già premiando i nomi legati all'IA in vista degli utili.
Rischio chiave: I prezzi della memoria potrebbero crollare più rapidamente di quanto la nuova capacità di MU entri a pieno regime, azzerando la leva sugli utili derivante dal piano di capex.
Acquistare AMAT. Se la produzione di chip per memoria e per l'IA si espande (capex di MU + chip IA interno di Meta + rally più ampio dei semiconduttori), il beneficiario secondario sono i macchinari e le attrezzature utilizzate per costruire e aggiornare quegli stabilimenti. AMAT tende a catturare quel ciclo di spesa anche quando i singoli produttori di chip oscillano sui prezzi a breve termine.
Rischio chiave: Il capex viene ritardato o ridotto tra i produttori di chip a causa di un improvviso rallentamento della domanda o di condizioni di finanziamento più restrittive.
- Dow guadagna 139 punti mentre i titoli dei semiconduttori guidano il rally del mercato.
- Micron, Applied Materials e Meta sostengono i titoli dei chip legati all'IA.
- I mercati sorvolano i rinnovati attacchi USA-Iran mentre i prezzi del petrolio calano.
I titoli statunitensi hanno chiuso in rialzo giovedì: un rally dei titoli dei semiconduttori ha compensato le preoccupazioni per i nuovi scambi militari tra Stati Uniti e Iran, mentre il calo del prezzo del petrolio ha sostenuto il sentiment del mercato più ampio.
Il Dow Jones Industrial Average ha aggiunto 139,02 punti, ovvero lo 0,27%, chiudendo a 52.487,41. Il Nasdaq Composite ha guadagnato l'1,30% chiudendo a 26.206,89, mentre l'S&P 500 è salito dello 0,81% a 7.543,65.
I titoli dei semiconduttori trainano il mercato
I titoli dei semiconduttori hanno spinto il mercato al rialzo, con il VanEck Semiconductor ETF in aumento del 2,5%.
Micron Technology ha guadagnato il 4,5% dopo aver delineato piani per investire oltre $250 billion negli Stati Uniti fino al 2035 per espandere la produzione di chip di memoria e sostenere la crescente domanda trainata dall'intelligenza artificiale.
Applied Materials e SanDisk hanno registrato forti guadagni, con SanDisk in rialzo del 7,6%.
Meta Platforms ha alimentato il sentiment positivo dopo che Reuters ha riportato che la società prevede di iniziare a produrre internamente il proprio chip per l'IA a settembre.
Il Philadelphia Semiconductor Index ha esteso il suo recente progresso mentre gli investitori continuano a sostenere le società legate all'IA nonostante la recente volatilità del settore.
Con l'inizio della stagione degli utili del secondo trimestre alle porte, gli analisti si aspettano che le società dell'S&P 500 riportino una crescita media degli utili su base annua del 24%, secondo LSEG I/B/E/S.
Le società tecnologiche dovrebbero rappresentare una quota significativa di tale aumento. Nel frattempo, l'S&P 500 viene scambiato a circa 20 volte gli utili attesi (forward earnings), in calo rispetto a circa 21 volte un mese fa.
I mercati valutano le tensioni geopolitiche e i prezzi del petrolio
Il sentiment degli investitori è rimasto cauto dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato un altro ciclo di attacchi all'Iran per il secondo giorno consecutivo, secondo lo US Central Command.
Gli ultimi attacchi hanno seguito i raid di Teheran contro la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, rallentando il traffico attraverso una delle rotte marittime energetiche più importanti al mondo.
Nonostante il rinnovato conflitto, i prezzi del petrolio greggio sono diminuiti dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che l'Iran aveva chiamato per cercare un accordo.
Fonti hanno anche indicato che Qatar e Pakistan stavano tentando di facilitare il riavvio delle negoziazioni tra le due parti.
I commenti più recenti contrastano con le dichiarazioni di Trump del giorno precedente, quando aveva detto che il cessate il fuoco con l'Iran era «finito» e aveva lasciato intendere di non essere più interessato a proseguire le trattative.
Anche i mercati europei si sono ripresi, con l'indice paneuropeo Stoxx 600 in rialzo dello 0,8%.
In Asia, il Nikkei 225 del Giappone ha guadagnato l'1,4%, il Kospi della Corea del Sud ha aggiunto lo 0,62%, l'Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,5% e il CSI 300 della Cina è salito del 2,5%.
Le prospettive della Fed restano al centro dell'attenzione
Gli investitori hanno anche valutato le prospettive per l'inflazione e la politica monetaria statunitense.
Nuovi dati economici hanno mostrato che le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione negli USA sono diminuite, suggerendo che il mercato del lavoro rimane stabile nonostante una crescita più lenta dell'occupazione a giugno.
I verbali della riunione della Federal Reserve di giugno hanno mostrato che, sebbene i responsabili politici abbiano mantenuto i tassi di interesse invariati, alcuni funzionari hanno ritenuto che ci fosse motivo per aumentare i costi di finanziamento prima di concordare di mantenere i tassi stabili.
I trader stanno attualmente scontando una probabile stretta di 25 punti base entro la riunione della Fed di dicembre.
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